C’era una volta (e per fortuna c’è ancora) una casa editrice di libri d’arte chiamata Officina Libraria. La casa (editrice, ma anche la casa ufficio) è piccina picciò, e si trova alla Maggiolina (che non è una coccinella ma un quartiere di Milano), dove se si tengono le finestre aperte si sentono gli uccellini cantare e il vento che scuote gli alberi.
Nell’Officina si fanno libri pieni di opere d’arte con bellissime immagini e testi mooolto seri, in lingue diverse e per musei importantissimi come il Louvre di Parigi. Un giorno però, Amélie, che aveva appena finito di cucinare un lunghissimo libro con tantissime parole, dice allo Jekkinel: “Io e il Segretario siamo un po’ stufi di fare libri solo per i grandi: perché non facciamo dei libri anche per i bambini?!”. E così, insieme a Jack e Serenella, si mettono tutti a pensare a storie, a fare disegni e a cercare i libri più belli, quelli che loro per primi comprerebbero per sé, anche se non sono più dei bambini… ma il punto è proprio questo: il gusto per le cose belle, come quello per la lettura, si impara da piccoli e ci accompagna per tutta la vita.
Nasce così LO (che si pronuncia come “Hello”), invertendo le iniziali di Officina Libraria, perché sia chiaro che questa volta si parte dai piccoli, come piccolo è il lupetto che Jack ha disegnato per il logo: un lupo cucciolo, che ulula alla luna, terra prediletta della fantasia, e che crescerà con noi… ma questa è un’altra storia.